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Rotto l'isolamento di Israele. Minacce all'Italia da Hamas?

Giovedì 04 Febbraio 2010 07:47 Watch International
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Il discorso tenuto ieri dal Premier Italiano, Silvio Berlusconi, alla Knesset non è solo un evento storico in quanto mai un Primo Ministro straniero aveva avuto questo onore, ma quello che c'è dietro a quel discorso va ben oltre l'evento storico in se. Ha improvvisamente rotto l'accerchiamento mediatico (e non solo) attorno allo stato ebraico.

Da diversi mesi i media israeliani fanno notare come l'offensiva mediatica, spesso fatta di incredibili bugie e falsità, miri direttamente a isolare il Governo di Gerusalemme e a renderlo inviso all'opinione pubblica mondiale. Non è un caso se negli ultimi mesi in Europa e nel mondo sono aumentati i casi di antisemitismo. Articoli da denuncia penale come quello che accusava i militari dell'IDF di fare traffico di organi o tutti gli articoli che alimentano il fenomeno del negazionismo, si sono letteralmente moltiplicati negli ultimi mesi nel silenzio quasi totale (in alcuni casi addirittura compiacente) di alcuni Governi. Il discorso di Berlusconi ha spazzato via quel complice silenzio.

Non si può non notare il coraggio mostrato dal Premier Italiano nell'affermare la giustezza dell'operazione Piombo Fuso e nel denunciare la faziosità del rapporto Goldstone. Non si possono non notare i riferimenti all'Iran e alla sua volontà per niente mascherata di voler distruggere Israele. Nessun capo di Governo aveva mai parlato così apertamente e senza tanti giri di parole.

Gli israeliani improvvisamente si sono sentiti meno soli nella loro lotta per la sopravvivenza. Ieri sera, girando per Tel Aviv, si sentivano solo apprezzamenti sulla presa di posizione del Premier Italiano, per niente scalfita dalle parole sui morti palestinesi pronunciate di fronte ad Abu Mazen. Apprezzata particolarmente la frase dedicata al muro di sicurezza non visto. E' indiscutibile che le parole di Berlusconi hanno fatto breccia nel popolo israeliano, minacciato continuamente di sterminio.

L'importanza di quel discorso è testimoniata anche dalle reazioni da parte iraniana e di Hamas. I primi hanno parlato di ingerenza e di gravi affermazioni, i secondi hanno detto che le posizioni espresse dal Premier Italiano sono “estremiste” (da che pulpito) e “pericolose”. Non si sa bene a cosa si riferissero con quel “pericolose”. Di certo le coraggiose parole di Silvio Berlusconi mettono l'Italia al centro del mirino del terrorismo islamico da sempre abituato a reagire con la violenza quando attaccato. Ora si mantenga alta l'attenzione perché gli arabi sono da sempre abituati a lanciare le minacce concrete in maniera sottile, esattamente come ha fatto ieri Hamas.

 

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Febbraio 2010 08:02

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