Newsletter

Ricevi HTML?

Accesso ai benefici dei processi economici e della crescita (progetto Sun)

Lunedì 20 Luglio 2009 08:10 amministratore
Stampa PDF

Nei P.V.S. circa l'80% della popolazione non beneficia, con immediatezza, dei benefici apportati dal miglioramento dei processi economici e della crescita. Questo a causa della cronica esclusione della maggior parte della popolazione dai circuiti di accesso a tali benefici.

Per esempio, a seguito del miglioramento del servizio bancario, avvenuto di recente in molti P.V.S., solo una ristrettissima minoranza, riconducibile all'elite della società, ha accesso ai sistemi di credito, di pagamento, di risparmio ecc.ecc., connessi a tale evento. Il sistema bancario è l'asse portante di ogni economia, esserne quindi esclusi, compromette le possibilità di crescita del soggetto, precludendo ad esso tutte una serie di possibilità connesse all'uso ed alla conoscenza del sistema bancario.

E' necessario, quindi, portare all'attenzione delle masse tutti quegli avvenimenti legati direttamente o indirettamente ai miglioramenti dei processi economici in corso, nei P.V.S.

Gli eventi da tenere particolarmente in considerazione sono:

  1. i cambiamenti del sistema bancario

  2. le potenzialità derivanti dalla maggior distribuzione di energia

  3. le leggi atte a favorire la crescita del lavoro autonomo

  4. le leggi di ordine fiscale

  5. le leggi che favoriscano e regolamentano le assunzioni di personale dipendente.

I cambiamenti del sistema bancario

A fronte di un miglioramento effettivo, avvenuto negli ultimi anni, del sistema bancario dei P.V.S., non si è riscontrato alcun beneficio di tale cambiamento nei confronti della maggior parte delle popolazioni, soprattutto delle zone rurali. Tali popolazioni sono infatti precluse dai circuiti bancari soprattutto a causa della effettiva difficoltà a raggiungere, fisicamente, gli istituti di credito, presenti, in maggioranza, solo nelle città.

Questo, crea un reale impedimento alla crescita delle zone rurali, in quanto l'economia presente in questi territori, rimane quasi totalmente di tipo locale, senza cioè quegli sbocchi all'esterno che sono parte essenziale della crescita. Portare quindi il sistema bancario anche in quelle zone che al momento ne sono escluse, diventa di prioritaria importanza. Fare questo permetterebbe, per esempio, l'accesso, seppur limitato, da parte delle popolazioni rurali, ai sistemi di credito e quindi alla possibilità di creare un indotto che favorisca la crescita economica e lo sviluppo attraverso l'aumento della produzione agricola, migliorata a seguito dell'acquisto di macchinari per la lavorazione della terra, oppure delle attività estrattive o della pesca o dell'artigianato o di qualsiasi altra attività che necessiti di materiali moderni per il proprio sviluppo.

L'aumento della produttività porterebbe inevitabilmente anche all'aumento delle attivià commerciali, innescando quindi un meccanismo di scambio e la conseguente circolazione di denaro. La riforma del sistema bancario nei P.V.S. deve comunque andare di pari passo con una ferrea regolamentazione del sistema stesso, regolamentazione che, deve rispettare le basi del sistema internazionale, con la supervisione di una banca centrale e dei donatori, i quali condizionino gli aiuti ad un effettivo sviluppo capillare del sistema bancario.

Distribuzione di energia

Non c'è possibilità di sviluppo, senza energia. Nei P.V.S. l'energia è distribuita praticamente solo nelle municipalità oppure in rarissime zone rurali dove però sono presenti interessi che giustifichino tale eventualità, come per esempio, la presenza di impianti estrattivi ecc.ecc. La tendenza a sfuggire dalle zone rurali verso le città, è quindi giustificata con la reale impossibilità da parte delle popolazioni di accedere alle possibilità di sviluppo fornite dalla distribuzione di energia. Diventa quindi, di fondamentale importanza, incentivare la produzione e la distribuzione di energia attraverso programmi mirati a tale scopo, ponendo particolare attenzione proprio alla distribuzione, che sia più capillare possibile, onde poter raggiungere anche quelle zone che al momento ne sono escluse e permettere così l'accesso ai benefici forniti dall'energia a tutti. Il risultato di una capillare distribuzione, sarà l'aumento delle attività produttive e commerciali, che senza energia non possono evolversi.

Leggi che favoriscano il lavoro autonomo

Rendere più accessibile il sistema bancario e migliorare la distribuzione di energia, spesso non sono sufficienti a spingere le popolazioni verso una economia di mercato. La pressione fiscale, la corruzione, la difficoltà di rivolgersi a persone qualificate per consulenze, lo stato di ignoranza ed altri fattori, impediscono di fatto, a molte persone, di avere reali possibilità di accesso al mercato del lavoro. Vanno quindi create leggi apposite, che scavalchino queste difficoltà e che, con chiarezza e semplicità, spieghino alle popolazioni i sistemi di accesso al lavoro autonomo, sia esso artigiano, nel commercio, nell'agricoltura o qualt'altro si voglia fare. La creazione di un ministero del lavoro che legiferi con chiarezza diventa quindi di fondamentale importanza. Incentivare l'imprenditoria con aiuti governativi, con sgravi fiscali, con uffici dislocati nel territorio, accessibili a tutti, con personale preparato, che sia in grado di spiegare, con semplicità, le regole da seguire, i diritti ed i doveri. Creare camere di commercio territoriali che siano in grado di monitorare con attenzione le potenzialità del posto ed assistere gli imprenditori in caso di bisogno.

Regolamentazione fiscale

Favorire il lavoro in ogni sua forma significa avere anche maggiori entrate fiscali. Avere più denaro significa poter investire nel miglioramento del paese. Tuttavia, in molti P.V.S. la pressione fiscale è talmente alta che, o disincentiva la creazione di attività autonome oppure spinge i lavoratori alla evasione, spesso totale. Una buona politica fiscale, equa ma severa, è alla base di ogni buon governo. La sottovalutazione di questo fattore da parte di molti paesi, rende le possibilità di sviluppo, percentualmente molto inferiori rispetto a quei paesi in cui si applica una coerente politica delle entrate fiscali. E' importante, quindi, la creazione di un organo di controllo delle entrate fiscali, che abbia la possibilità sia di legiferare in merito, che di controllare l'applicazione delle leggi stesse, attraverso l'uso di un organismo di polizia tributaria. E' altresì importante che nello stilare le leggi, l'organismo preposto, attui una politica di chiarezza e semplicità, diminuendo il più possibile il numero delle leggi, facilitando in questo modo, sia il contribuente che il controllore.

Facilitazioni all'assunzione di personale dipendente

Altro pilastro fondamentale dello sviluppo è senzaltro l'aumento della forza lavoro. In molti P.V.S. questo concetto è molto astratto, in quanto non esistono mai o quasi, leggi che regolamentino le assunzioni, come non esistono leggi di previdenza sociale o istituti correlati. Nella maggior parte dei casi le assunzioni avvengono sulla parola, senza documenti che garantiscano al lavoratore i suoi diritti. La regolamentazione e la disciplina del lavoro dipendente, diventa quindi fondamentale, nel contesto di un paese che tenta di uscire da uno stato di sottosviluppo. Partendo dalle garanzie dovute al lavoratore dipendente, diventa indispensabile l'istituzione di un organismo che legiferi in materia, assicurando da una parte il lavoratore sulle garanzie a lui dovute, il datore di lavoro sulle coperture assicurative necessarie e lo stato sulle entrate fiscali trattenute al lavoratore dipendente.

Share/Save/Bookmark
Ultimo aggiornamento Martedì 21 Luglio 2009 08:21

Aggiungi commento


Translate

 
| + - | RTL - LTR