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Notizie

Report – struttura militare libica e ambizioni nucleari di Tripoli

Martedì 24 Agosto 2010 07:49 Alessandro Ceresa
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Quello che pubblichiamo di seguito è un dettagliato report sulla struttura militare libica, una struttura che come si potrà vedere è tutt'altro che minimale come spesso si tende a credere. Di particolare interesse nel report ci sono gli accenni alla “potenzialità nucleare” di Tripoli e alle diverse attività “offensive” portate avanti dalla Libia. Come si potrà vedere la Libia rimane una concreta minaccia e, soprattutto, uno dei maggiori sponsor del terrorismo internazionale.

 

Armi italiane all'Iran (e in Afghanistan) via Dubai? Un sospetto fondato

Giovedì 19 Agosto 2010 06:14 Watch International
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Stiamo seguendo con molta attenzione, attraverso l'organizzazione per la difesa dei Diritti Umani, Secondo Protocollo, una vicenda che riguarda un cittadino italiano (Gaetano Sparti) trattenuto contro ogni regola internazionale da altre due anni nell'Emirato di Dubai (Emirati Arabi Uniti). Perché la stiamo seguendo pur non essendo il nostro campo? Semplice, perché quella che sembra essere solo una torbida storia di interessi nasconde in effetti ben altre verità e quello che hanno scoperto e stanno scoprendo quelli di Secondo Protocollo va molto oltre le apparenze.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Agosto 2010 13:50 )
 

Quella strana alleanza tra Gino Strada e gli Ayatollah iraniani

Lunedì 09 Agosto 2010 08:52 Watch International
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Nei gironi scorsi è apparsa sul sito italiano di IRIB, la radio televisione iraniana che tanto si adopera per distorcere le informazioni, una intervista al fondatore di Emergency, Gino Strada, nella quale Strada ribadisce i suoi pensieri sulla guerra afghana (qui l'intervista), pensieri per altro ben noti e che non meravigliano più di tanto. Come non meraviglia che IRIB abbia preso la palla al balzo per fare la sua solita propaganda anti-americana usando questa volta quello che noi ritenevamo essere “l'inconsapevole” Gino Strada.

 

Ammazzati dai talebani ma la mente è a Teheran

Giovedì 29 Luglio 2010 06:26 Watch International
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Erano il maresciallo Mauro Gigli e il caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis i due militari italiani morti ieri in Afghanistan. A ucciderli un IED (improvised explosive device), un ordigno esplodente artigianale ma ad alto potenziale che tante vittime ha mietuto in questi anni tra i soldati della NATO.

 

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